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Biography

 

Nata a Brescia nel 1948, l’artista ha sondato, attraverso metodi e materiali diversi, le possibili

relazioni con la realtà attraverso un approccio multidisciplinare: pittura, scultura, architettura,

fotografia e manipolazione digitale dell’immagine.

Dopo la partecipazione alla XLIII Biennale di Venezia, su invito di Achille Bonito Oliva nel 1988,

viene scelta da Wenzel Jacob per la mostra Aspekte der Biennale Venedig all’Art Forum di

München e da Hans Gercke per la mostra Blau: Farbe der Ferne, presso il Kunstverein di

Heidelberg. Dal 1987 al 1993 lavora con la Galleria Mazzoli di Modena. Nel 1989 si trasferisce a

Berlino, dove ha uno studio fino al 1995. Nel 1990 esce, edita da Electa, la sua prima

monografia a cura di Achille Bonito Oliva. Del 1992 è l’installazione Paesaggio in nero alla Villa

Reale di Monza, curata da Paolo Biscottini e Giorgio Verzotti. Nel 1994 è chiamata da Amnon

Barzel e Päivi Kiiski ad intervenire all’European Sculpture City a Turku, in Finlandia, dove installa

la scultura Carro celeste davanti al Wäinö Altonen Museum of Art. Del 1998 è la mostra Rubata

al tempo presso la Galleria Continua di San Gimignano e del 1999 La vestizione della sposa

al Kunstverein di Heidelberg, a cura di Hans Gercke, Giorgio Verzotti e Gianni Romano. Del

2002 è l’installazione N.Y.C. Groundzero presso il Museum of New Art di Detroit e l’IIC di New

York.

Del 2006 è la mostra Voyager, curata da Giacinto Di Pietrantonio e Sid Sachs, che attraversa

gli Stati Uniti facendo tappa a New York da Dorfman Projects e New York University; a

Philadelphia alla The University of Arts; al Santa Monica Museum of Art e all’IIC di Los

Angeles; a Detroit al Museum of New Art; a Chicago da Jean Albano Gallery. Voyager torna in

Italia alla GAMeC-Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo e al San Pellegrino

Space di Milano, per finire nel 2010 all’Istituto Italiano di Cultura di San Francisco. Nel 2013

Corraini Editore pubblica la monografia Mariella Bettineschi, un arcipelago mobile a cura

di Francesca Pasini, con una selezione di opere dal 1980 al 2013. Tra le altre mostre personali

recenti sono Mariella Bettineschi, Works from 1980 to 1986 alla Piper Gallery di Londra; L’era

successiva (omaggio a Palma), alla Fondazione Credito Bergamasco di Bergamo.

Tra le collettive, nel 2016 è invitata ad Atlante delle immagini a cura di Giacinto Di Pietrantonio

e Cristina Rodeschini, alla GAMeC-Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo;

nel 2017, l’artista è presente nella mostra al Parco Archeologico del Palatino, Collezione Tullio

Leggeri – Da Duchamp a Cattelan. Arte Contemporanea sul Palatino a cura di Alberto Fiz;

a The Next Era-Mariella Bettineschi, Michele Guido, Giovanni De Cataldo presso Z2O-Sara

Zanin Gallery, Roma, e al Group Show realizzato da Cortesi Gallery, Lugano.

 

Nel 2018 l’artista sarà presente nel progetto espositivo dedicato a Raffaello e l’Eco del Mito,

organizzato da Fondazione Accademia Carrara di Bergamo, in collaborazione con GAMeC

d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, che includerà opere dall’Accademia di

Belle Arti di Carrara e di musei internazionali, dal Rinascimento all’età contemporanea (apertura

a gennaio).

A febbraio, a Marignana Arte a Venezia, nella mostra collettiva curata da Ilaria

Bignotti e Federica Patti e dal titolo E-merging Nature. Nel settembre del 2018 si svolgerà,

ancora a Marignana Arte a Venezia e curata da Ilaria Bignotti, una importante mostra personale

dedicata a L’era successiva.

 

 

Mariella Bettineschi (Brescia, 1948) has investigated, through different methods and materials,

the possible relationships with reality using a multidisciplinary approach: painting, sculpture,

architecture, photography and digital manipulation of images.

After her participation in the XLIII Biennale di Venezia (Venice Biennial), invited by Achille Bonito

Oliva, she was chosen by Wenzel Jacob for the exhibition Aspects of the Venice Biennale at

Galerie Thomas in Münich and by Hans Gercke for the exhibition Blue: The color of distance at

Heidelberger Kunstverein in Heidelberg. From 1987 to 1993 she worked with Galleria Mazzoli in

Modena. In 1989 she moved to Berlin where she had her studio until 1995. In 1990 her first solo

exhibition was held, curated by Achille Bonito Oliva. In 1992, there was the installation

Landscape in Black at Villa Reale in Monza, curated by Paolo Biscottini and Giorgio Verzotti.

In 1994 Amnon Barzel and Päivi Kiiski invited her to the European Sculpture City in the city of

Turku, in Finland, where she installed Carro Celeste (Celestial Chariot) in front of the Wäinö

Aaltonen Museum of Art. In 1998, the exhibition Rubata al tempo (Stolen from Time) was held at

the Galleria Continua of San Gimigniano and in 1999 The Dressing of the Bride at the

Heidelberger Kunstverein in Heidelberg, curated by Hans Gercke, Giorgio Verzotti and Gianni

Romano.

In 2002, the artist created the installation N.Y.C. Groundzero, presented in a catalogue by

Giacinto Di Pietrantonio, which, after having been in the Museum of New Art in Detroit was

placed on display at the Italian Institute of Culture in New York and at Galleria Biagiotti in

Florence. In 2006, the exhibition Voyager was held, curated by Giacinto Di Pietrantonio and Sid

Sachs, which travelled the United States stopping in New York at Dorfman Projects and New

York University; in Philadelphia at the The University of Arts; at the Santa Monica Museum of

Art and the Institute of Italian Culture in Los Angeles; in Detroit at the Museum of New Art; in

Chicago at the Jean Albano Gallery.

Voyager returned to Italy at the Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea in Bergamo and at

Sanpellegrino Space in Milan. In 2010, the exhibition Voyager went back to the United States at

the Italian Institute of Culture in San Francisco.

In 2013 Corraini Editore published the monograph entitled “Mariella Bettineschi, un arcipelago

mobile” [Mariella Bettineschi. A mobile archipelago] curated by Francesca Pasini, with a

works selection from 1980 to 2013.

Among the recent solo shows are to be stressed: Mariella Bettineschi, Works from 1980 to

1986 at Piper Gallery in London, 2014; L’era successiva (omaggio a Palma) [The Next Era.

Hommage to Palma], at Fondazione Credito Bergamasco in Bergamo, 2015.

Among the group shows, in 2016 she was invited to the participate to the exhibition Atlante

delle immagini [Images Atlas] curated by Giacinto Di Pietrantonio and Cristina Rodeschini

at GAMeC-Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea in Bergamo. In 2017 at Archaelogical

Park of Palatino in Rome, in the exhibition Collezione Tullio Leggeri – Da Duchamp a Cattelan.

Arte Contemporanea sul Palatino curated by Alberto Fiz; in The Next Era-Mariella Bettineschi,

Michele Guido, Giovanni De Cataldo at Z2O-Sara Zanin Gallery, Rome, and in the Group

Show at Cortesi Gallery, Lugano. In 2018 the artist will be present in the project dedicated to

Raffaello.

L’Eco del Mito [Raffaello. The Echo of a Myth] organized by Fondazione Accademia

Carrara di Bergamo in collaboration with GAMeC-Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di

Bergamo, with works from Accademia di Belle di Arti di Carrara in Bergamo and international

Museums, from Renaissance to contemporary ages (opening in January). In the group show at

Marignana Arte in Venice, curated by Ilaria Bignotti and Federica Patti and entitled E-merging

Nature (opening in February). In September 2018 a seminal solo show, dedicated to The Next

Era, will be open at Marignana Arte in Venice and curated by Ilaria Bignotti.